questo articolo viene scritto nella speranza di ricordare quanto le cucciolate vanno prese sul serio, quando si decide di mettere al mondo dei cuccioli non bisogna dare per scontato che la mamma penserà a tutto, possono esserci molte varianti per cui le cose vadano male, e è importante essere RESPONSABILI e disponibili a farsi carico di un enorme mole di lavoro per salvare i cuccioli...ovvero l'allattamento artificiale.

nel corso degli anni da quando ho iniziato a allevare mi è capitato molte volte di tirar su dei cuccioli con latte artificiale, nella gran parte dei casi si trattava dei cuccioli un po' più debolucci, in cucciolate molto numerose (in genere le cucciolate da 8 o più cuccioli)

ma si trattava di dare la poppata OGNI 2 ORE poi riaffidare il cucciolo alle amorevoli cure della mamma che lo teneva al caldo e lo puliva e gli faceva fare i bisogni...

OGNI 2 ORE GIORNO E NOTTE e ciò che serviva, può sembrare tremendamente dura, MA NON è STATO NULLA, IN CONFRONTO A CIò CHE è ACCADUTO NEL 2018...

 

tutto è cominciato con la classica "cucciolata in famiglia" molti miei cliente che hanno acquistato da me una femmina prima o poi pensano a farli avere una cucciolata, in questi casi io oltre a dar la mia disponibilità perenne, do fin da prima della nascita degli utili consigli di cose da fare per assicurarsi che tutto vada per il meglio, purtroppo però non sempre i consigli bastano, e nel marzo 2018 in seguito a delle circostanze spiacevoli, mi trovai a dover scegliere se provare a realizzare l'enorme impresa di tirar su un cucciolo SENZA LA MADRE...

la sopravvivenza di quel cucciolo dipendeva interamente da quello che avrei deciso...

e dunque...non me la sentii di abbandonarlo al suo destino e lasciarlo morire...

il cucciolo arrivò da me 2 giorni dopo la nascita, molto freddo, non reattivo, non piangeva più, non si muoveva...la prima cosa che pensai fu "ormai è troppo tardi", ma ci provai...

 

la prima cosa da fare era riportarlo a temperatura, ancor prima del mangiare, mantenere un cucciolo al caldo è fondamentale per poterlo salvare...il modo più semplice e rapido per portarlo alla giusta temperatura fu di metterlo a contatto diretto con la mia pelle, la temperatura umana è qualche grado inferiore a quella che dovrebbe aver un cucciolo ma comunque molto simile, dopo mezzora che il cucciolo era nella mia maglia appoggiato con la sua pancia sul mio petto e sfregato sulla schiena con la mano, iniziò a ridar segni di vita, una volta scaldato riprese a muoversi e far i primi deboli lamenti...era ora di provare a farlo mangiare...

 

preparato il latte in polvere alla giusta temperatura, una siringa da insulina e un mio dito come "tettarella" e via...vediamo se l'istinto a succhiare c'è ancora, con mia sorpresa seppur debolissimo riuscii a convincerlo a succhiare il dito e a buttar giù una siringhetta di latte caldo, poi di nuovo al caldo sul mio petto, passa altra mezzora a dormire, poi ricomincia amuoeversi e di nuovo una siringa di latte...sono andata avanti così per un paio di ore, dopo di che il cucciolo quasi morto che era arrivato ora era bello attivo caldo, e con una piccola pancetta piena che spuntava tra le costole...

 

 

per il resto della giornata ho tenuto il cucciolo sempre con me a dormire a contatto con la pelle e a mangiare ogni ora, alla sera preparai poi una cuccetta, in una scatola di cartone, con una morbida copertina in pile e la borsa dell'acqua calda sotto la coperta  a mantenerli la temperatura...la prima cosa che notai di questo cucciolo oltre l'attaccamento alla vita e un appetito spropositato (che lo accompagna tutt'ora a oltre 6 mesi di età!) e che fin da subito anche se doveva stare da solo nella scatola di cartone non si lamentava, e per tutta la crescita non si lamentò mai di non aver una mamma e fratelli sempre a disposizione, è sempre stato bravissimo da solo!

 

ah sto dienticando un particolare importante, ai normali cuccioli dopo i 10 minuti di poppata tornavano dalla mamma e pensava a tutto lei, lui aveva solo me, quindi dopo ogni poppata dovevo scaldare un po' d'acqua tiepida per massaggiarlo con un dischetto di cotone al fine di farli fare cacca e pipì (a quell'età i cuccioli non sono in grado di far i bisogni da soli e vanno stimolati, normalmente è la mamma che leccandoli pensa a soddisfare questo bisogno), dopo che ero riuscita a farlo sporcare lo dovevo pulire e asciugare (in particolare anche il muso sporco di latte) pesarlo per vedere quanto latte aveva preso, e poi riportarlo al suo posto, controllare la temperatura della borsa dell'acqua se non più abbastanza calda riempirla di nuovo, rimetterla sotto la coperta rimboccare per bene e infilare il cucciolo al calduccio... in media per fare tutto questo mi ci voleva un ora...

 

quindi ogni 2 ore doveva mangiare, ci impiegavo almeno un ora, mi restava un ora per dormire prima della poppata successiva!!